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| luglio 6 2004 p.s. da mercoledi' si torna qui. questo sara' l'ultimo post del mio blog newyorkese. torno, certo che torno. torno dalla mia famiglia, dai miei amici, dai miei amori, nella mia citta'. torno per costruirmi la mia vita da adulta. torno per prendermi tutte le responsabilita' previste per una venticinquenne che guarda alla sua vita e dice cazzo, sono davvero fortunata. torno per essere grande. e cari miei, ve lo dico senza timore, mi cago sotto.
stasera sono andata in cima all'empire state building per salutare la citta' dall'alto. mi sarei goduta meglio lo spettacolo se la terrazza non fosse stata piena di asiatici e indiani. everyone's a little bit racist sometime. pero' dopo aver sgomitato un po' e' arrivato lo sgomento. una vista da togliere il fiato forse eguagliata solo dai fuochi d'artificio di macy's di ieri notte. dopodomani saro' a casa e non sapro' spiegare perche' amo new york. il nostro e' stato un rapporto difficile all'inizio, differenze di ritmi, di cultura, conflitti d'interesse e cose di tutti i giorni, ma non abbiamo rinunciato, abbiamo cercato di trovare un modo per comunicare e ora ci siamo affezionate e anzi ci vogliamo proprio tanto bene. c'e' un'energia qui che ti fa sentire al centro dell'universo. esci da manhattan e ti chiedi perche' mi sto allontanando da lei? che c'e' oltre le rive del fiume che lei non puo' darmi? ok, forse e' un po' esagerato, ma vi assicuro che ogni volta che si attraversa un ponte per tornare da lei vegono i brividi per l'eccitazione. non voglio lasciarla. non voglio lasciare le persone che hanno reso queste ultime settimane perfette ne' quelle che hanno reso i miei tre mesi qui meno difficili. ma il dono dell'ubiquita' non mi e' concesso quindi torno. con centinaia di metri di pellicola, un film, un inglese vagamente migliore, nuovi amici e un'esperienza che mi ha cambiato per sempre. si, avete capito bene, mi so' fatta mora e tre tatuaggi, senza contare il piercing all'epiglottide che qui fa gran tendenza. e niente, volevo solo avvertirvi per tempo. luglio 5 2004 e' cosi' che vanno le cose. tutto puo' cambiare nel giro di una settimana. e a volte basta un giorno. sorprendente, la vita. infinite, le possibilita'. new york e' mia per sempre.
luglio 2 2004 ansia. devo fare 4 miliardi di cose tutte oggi. la piu' importante e' andare a scuola e masterizzare sto benedetto dvd con dentro i miei film. non mi sono mai sentita particolarmente a mio agio dentro quell'edificio, figuriamoci adesso che devo usufruirne da studente fuori corso. ma prometto, faccio la doccia e vado. poi devo comprare l'ultimo pensierino per i maniscalco e una valigia nuova che c'ho tanta di quella roba in piu' rispetto all'andata che se alla dogana mi chiedono quanto valore ho acquistato durante il mio soggiorno negli stati uniti dovro' uscirmene con qualcosa molto new age tipo il valore dell'amicizia, della riflessione, dell'equilibrio interiore e via dicendo.
la gita a philly e' stata eccellente, e anche se ne' io ne' randi sappiamo con precisione cosa abbia scoperto o inventato, abbiamo eletto benjamin franklin come nostro personaggio storico preferito in quanto abbiamo spedito una cartolina dall'ufficio postale dietro casa sua. questo tipo di motivazioni sono le mie preferite. siamo state nel cortile della casa della tizia che ha cucito la prima attuale bandiera americana, abbiamo visto la scalinata dove va a correre rocky balboa e una luna grande e rossa accanto ad un orologio giallo. forza roma. appena giunte in citta' siamo andate ad informarci sulla visita alla liberty bell e all'indipendence hall. un cartello diceva che i biglietti per l'intera giornata erano esauriti ma botta di culo ha voluto che il guardiano avesse in tasca due biglietti di qualcuno che aveva deciso di rinunciare alla visita. cio' che si dice essere nel posto giusto al momento giusto. la storia della liberty bell e' carina e a brevi tratti quasi emozionante, l'indipendence hall invece e' stata per me causa di soffocate risatine. due stanze di medio squallore arredate con du sedie e du tavoli. l'omino che ci faceva da guida era pero' cosi' esaltato da risultare tenero nel suo orgoglio americano. parlava tutto tronfio di come una decina di uomini un giorno si fossero riuniti per parlare di democrazia, diritti, unione, liberta'. e io pensavo chissa' cosa direbbero quegli uomini di cosa e' diventato il loro paese. da colonizzato a colonizzatore. qui la settimana scorsa e' uscito il nuovo film di michael moore, farheneit 9/11, c'e' anche li' da noi? monica dice che devo vederlo prima di partire per poi tornare a casa e dire a tutti che in america ci sono tante persone che la pensano come noi al di qua dell'oceano. gli americani (perlomeno quelli che ho conosciuto io) sono ossessionati dall'idea che il resto del mondo li odi. e hanno paura che se bush verra' rieletto dovranno ammettere davanti a tutto il mondo che sono veramente stupidi. luglio 1 2004 ho comprato questo dvd perche' non credo questo film sia mai uscito in italia, perche' c'e' joey potter, perche' e' girato a new york e perche' e' un film indipendente. si accettano prenotazioni per una visione comunitaria, sappiate pero' che non ci sono i sottotitoli in italiano :(
miiiiiiiiiiiiii uffffffffffffffffff sono appena finiti due episodi di sex and the city e mi sono ricordata che mi sono scordata di dirvi che ieri sera abbiamo incontrato l'amico gay di carrie, stanford mi pare si chiami. insomma, che culo. perche' non ho praticamente mai visto sex and the city in italia? e' un telefilm di fondamentale importanza e lo so che mi odierete perche' sto entrando in fissa con mostruoso ritardo e se mai vedremo insieme qualche episodio io diro' uh li' ci sono stata, uh stanno camminando proprio vicino casa mia, uh, una volta sono scesa anch'io a quella stazione della metro. no questo non capitera' perche' loro sono spaventosamente ricche e prendono sempre il taxi. la mia roommate monica ha fatto la comparsa proprio nel primo episodio della serie. vivo con delle celebrities.
stasera randi mi ha portato a cena nel suo ristorante italiano preferito, frutti di mare on 2nd ave & 4th st. abbiamo mangiato un chicken parmigiana (petto di pollo impanato con salsa marinara e mozzarella squagliata sopra). mai mangiato niente di simile in italia. ah quante cose si scoprono a ny. qualche sera fa ero a cena con heidi shon e nicola sempre in un ristorante italiano. non so perche' gli americani pensino che mi faccia piacere mangiare cibo italiano a ny, pero' sono carini a pensare di trovare un modo per farmi sentire a casa. abbiamo avuto questa conversazione sul fatto che per me un ristorante italiano non e' niente di piu' di un semplice, abituale ristorante. loro hanno trovato questa considerazione molto interessante. randi si e' offerta di accompagnarmi a philly domani quindi niente chinatown bus, si va in macchina, yay! giugno 30 2004 mi sto riprendendo da una sbronza di quelle serie. sono le 4.50 del mattino e sono al pc perche' l'ho trovato acceso sul divano e non si dice mai di no quando qualcosa (qualcuno sarebbe meglio pero') ti aspetta acceso sul divano. sono tornata ora a casa da una di quelle notti che avrebbero dovuto esserci tutte le settimane negli ultimi tre mesi ma va bene che ci siano almeno adesso. vi dico solo che ho ballato e cantato su un palco ben due canzoni, torn di natalie imbruglia (che genera in me una grande ilarita' grazie alla famosa storia creata da mia madre che magari un giorno vi raccontero' anche qui) e piece of my heart di janis joplin. avreste dovuto vedermi in tutta la mia disinibizione. mi amo quando me ne frego e mi diverto. perche' da noi il karaoke e' passato subito di moda? forse a roma c'e' ancora qualche locale con serate dedicate a questa affascinante forma di intrattenimento, ma noi non ci andiamo mai. eppure e' divertente. sara' che in italia tutte le donne vogliono cantare giorgia e celine dion e tutti gli uomini vasco e i nirvana, quindi diventa una palla assurda. sara' che da noi ci si giudica molto di piu'. credo che alla fine andro' a philly.
giugno 29 2004 piove. heidi e' partita di nuovo. domenica prossima non vedro' dana. stasera ho mangiato la pizza e visto monster. gli ultimi tre giorni sono stati splendidi. tra una settimana saro' a casa. ho pensato alle mie scozzine astrid e lisa e mi e' mancato il respiro. ho sete e sonno quindi non posso articolare frasi lunghe. devo chiudere la finestra in camera prima che la pioggia bagni il materasso. ci sono tanti lampi. ah no, erano flash provenienti dalla tv accesa senza volume. devo ancora fare decine di cose e mancano solo 7 giorni. ancora sette giorni. ho stretto qualche simpatica amicizia e so che mi mancheranno ma al momento nessuna prospettiva di malinconia offusca l'esaltazione di tornare da chi mi sopporta da anni. vado a bere e dormire.
giugno 27 2004 aaaaaaaaaaaaaaaah torno tra 10 giorni koalini miei belliiiiiiiiiiiiiii
e questa settimana si prospetta splendida a partire da ora :) e sono cosi' allegra che sto decidendo di andare a boston da sola e se sono fortunata mi incontrero' con l'adorabile Jim ex fidanzato di Heidi che si da' il caso viva li' :) sono felice :) |
she is trying to evolve
she's just trying to evolve
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